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La Fine Dei Vent'anni - LP 180 gr. + Download Code

MOTTA - LA FINE DEI VENT'ANNI - LP Ingrandisci
 

Motta

LONG PLAYING

02/09/2016


22,99 € tax incl.


MOTTA - LA FINE DEI VENT'ANNI - LP 180 GR. + DOWNLOAD CODE

Dopo il successo della versione CD, La fine dei vent’anni arriva nell'esclusiva versione vinile da 180 grammi trasparente!

All'interno troverai anche il Download Code per scaricare l'album in versione digitale

C'è scritto “FINE ”, ma in realtà è l’inizio. Di una nuova prospettiva artistica, di una nuova visione, musicale certamente, ma anche di se stesso. “La fine dei vent'anni” è il primo disco di Motta, ma non di Francesco, una delle anime e la penna che ha vergato le parole con cui i CRIMINAL JOKERS, in due dischi, hanno espresso in maniera elettrica e vitale l’urgenza dei propri vent’anni.

Poi il tempo scorre, le esperienze si accumulano, i punti di vista si spostano, leggermente, e fanno emergere altri suoni, altre parole, adeguate al momento artistico ed umano vissuto da questo straordinario musicista.
La versatilità è cosa che non gli manca. Motta è un polistrumentista prezioso che ha prestato negli anni la propria capacità a una Signora del Rock come NADA (con lei al basso, alla chitarra e ai cori), ai PAN DEL DIAVOLO (qui alla batteria, e in piedi), agli ZEN CIRCUS (come tecnico del suono) e a GIOVANNI TRUPPI (alla chitarra e alla tastiera). 

Su La fine dei vent’anni decide finalmente di metterci la faccia e il cuore. Non solo il cognome.
Per questo cambio radicale di direzione - non di intensità - Motta chiama a sé Riccardo Sinigallia, tra i migliori produttori ed autori italiani (già con Niccolò Fabi, Max Gazzè, Tiromancino, Luca Carboni, Filippo Gatti, Coez), persona dalla sensibilità e dalla visione adatta ad un disco vario ed eclettico come questo.
La fine dei vent’anni è la scoperta dell'età adulta. Il racconto della crescita umana e musicale di uno dei più talentuosi artisti italiani.
Motta, finalmente, accetta di mettersi a nudo e raccontare se stesso, i suoi affetti, la sua vita e quella della sua famiglia. Lo fa utilizzando un tappeto di suoni e colori vastissimi, impossibili da racchiudere in una definizione.
È canzone d'autore, sì, ma è anche pop.
Non rinuncia all'impatto e alle asperità del rock, ma guarda in direzioni e mondi diversi.
Non segue un modello preciso, non cerca di rifarsi a una tradizione, preferisce mischiare con orgoglio tutte le sonorità con cui è cresciuto e dare vita a un insieme per certi versi unico e fresco.
La produzione di Riccardo Sinigallia (anche co-autore di alcuni brani) enfatizza e al tempo stesso addolcisce le asperità vocali di Motta che nel disco suona, sparsi nei brani, chitarra, basso, batteria, tastiere. A lui, in studio, si aggiungono alcuni dei migliori musicisti su cui una produzione possa contare: Cesare Petulicchio (BSBE – Bud Spencer Blues Explosion), Andrea Ruggiero, Laura Arzilli, Lello Arzilli, Andrea Pesce, una leggenda come Giorgio Canali, Maurizio Loffredo, Guglielmo Ridolfo Gagliano (Paolo Benvegnù, Negrita) e Alessandro Alosi (Pan del diavolo).

Un disco solista, quindi, ma tutt'altro che realizzato in isolamento.
La fine dei vent’anni è il collettivo che si mette a servizio del singolo e dell'arte.
Come dovrebbe accadere sempre quando si scopre che diventare adulti è in realtà molto diverso dall’invecchiare.

 
 

Ascolta una piccola anteprima di ogni traccia

Del tempo che passa la felicità
04:09
La fine dei vent'anni
04:30
Prima o poi ci passerà
03:58
Sei bella davvero
03:14
Roma stasera
03:30
Mio padre era un comunista
03:15
Prenditi quello che vuoi
02:44
Se continuiamo a correre (feat. Alessandro Alosi)
03:35
Una maternità
03:42
 

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