Garrincha Dischi

L'Italia Peggiore

L'Italia Peggiore Ingrandisci
 

Lo Stato Sociale

COMPACT DISC

02/06/2014


9,83 €


LO STATO SOCIALE - L'ITALIA PEGGIORE

“L'Italia peggiore” segna il ritorno della band bolognese a poco più di due anni dal fortunato "Turisti della democrazia", dopo un tour di 200 concerti e otto mesi lontani dai palchi. È stato anticipato dal singolo “C’eravamo tanto sbagliati” e dal suo successo, capace di raggiungere il primo posto nella classifica italiana. L’album esce il 2 Giugno: una data di uscita scelta non a caso ‐ quella del giorno in cui si celebra la Festa della Repubblica in Italia ‐ ma proprio per il suo significato e le sue forti connotazioni patriottiche, a cui si contrappone, ironia pungente ma nient'affatto avulsa dalla realtà, il titolo del disco: "L'Italia Peggiore". Un titolo che è un po' il filo conduttore dell'album, carico di umorismo critico e sferzante. Un'Italia bacchettata beffardamente per le sue contraddizioni, le sue ipocrisie piccole e grandi. “L'Italia peggiore” è un disco lungo e vario: 14 brani che mostrano l'eclettismo dei cinque componenti della band e del collettivo Garrincha, che vi ha partecipato. C’è più rock che in passato (“Senza macchine che vadano a fuoco”, “La rivoluzione non passerà in tv”, “C’eravamo tanto sbagliati”, “Piccoli incendiari non crescono”, “Io, te e Carlo Marx”) ma c’è anche tanta elettronica (“Il sulografo e la principessa ballerina”, “Linea 30”), c’è il reggae (“La musica non è una cosa seria”) e anche lo Ska (“Forse più tardi un mango adesso”). C’è tutto l’amore per il teatro canzone (“Te per canzone una scritto ho”, “In due è amore in tre è una festa”), c’è un divertissement registrato in presa diretta in un momento di cazzeggio (“Amore Dozzinale”) e poi ci sono due pezzi che raccontano ed ironizzano sul nostro tempo ("Questo è un grande paese", "Instant classic"). In questo secondo album, come sul palco accadeva già da tempo, tutti e cinque i membri della band ci mettono la voce, caratterizzando fortemente ogni momento del disco: Bebo racconta “Linea 30”, Checco canta e suona l’ukulele in “La musica non è una cosa seria”, Albi strilla in “Forse più tardi un mango adesso” e Carota ci mostra il suo bellissimo timbro in “Amore Dozzinale”. Come se non bastasse, altri tre illustri ospiti sono venuti a dar loro una mano: Piotta e Max Collini (Offlaga Disco Pax) in “Questo è un grande paese” e Caterina Guzzanti in “Instant Classic”. La produzione, come per i precedenti lavori, è nelle mani di Matteo Costa Romagnoli, fondatore di Garrincha Dischi e Francesco Brini (Frank Agrario), titolare di Mozzarella Records e da anni collaboratore degli inglesi Swayzak.

TRACKLIST

01. Senza macchine che vadano a fuoco
02. C'eravamo tanto sbagliati
03. La musica non è una cosa seria
04. Questo è un grande paese
05. Piccoli incendiari non crescono
06. Il sulografo e la principessa ballerina
07. Forse più tardi un mango adesso
08. La rivoluzione non passerà in tv
09. Te per canzone una scritto ho
10. Io, te e Carlo Marx
11. Amore dozzinale
12. Instant Classic
13. In due è amore in tre è una festa
14. Linea 30

 
 

Ascolta una piccola anteprima di ogni traccia

 

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