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Album di Alice In Chains

Gli Alice In Chains si formano a Seattle all’inizio del 1987, ma è solo nell’aprile del 1989 che il gruppo firma un contratto discografico con la Columbia, dopo essere stato rifiutato da diverse altre etichette. Nel giugno del 1990 esce il primo EP del gruppo, WE DIE YOUNG, seguito a due mesi di distanza, dall’album di debutto FACELIFT. Nel novembre dello stesso anno, gli Alice vanno in tour con Iggy Pop. A gennaio del 1991 arriva la prima nomination agli American Music Awards per migliore band heavy metal, ma il gruppo perde. Nel frattempo Layne Staley e soci partecipano anche alle riprese del film di Cameron Crowe "Singles", nel ruolo di una stravaccata band da bar. Nel maggio del 1991 le cose iniziano a cambiare: il tour "Clash of the titans", intrapreso con Slayer, Anthrax e Megadeth, li porta di fronte ad un grosso pubblico ed è così che FACELIFT, nella versione cd + video, finisce per entrare in classifica, nove mesi dopo la sua pubblicazione, e diventa disco d’oro. Nel novembre del 1991 esce un nuovo EP del gruppo, intitolato SAP: il batterista Sean Kinney dice di aver immaginato il titolo in sogno.
A settembre del 1992 esce DIRT, cronaca di una discesa nell’inferno privato della tossicodipendenza. Layne Staley si rompe un piede in un incidente d’auto, e si fa tutto il tour con Ozzy Osbourne in sedia a rotelle. Nel 1993 il gruppo registra due brani ("A little bitter" e "What the hell have I") per la colonna sonora del film "Last action hero", e poi va in tour con Lollapalooza ’93 insieme a Fishbone, Primus, Tool, Rage Against the Machine, Dinosaur Jr., Arrested Development, Babes in Toyland. Nel settembre dello stesso anno esce l’EP acustico JAR OF FLIES. Nel novembre 1994 Layne Staley inizia a lavorare con Mike McCready, Barrett Martin, al progetto Mad Season. Nell’aprile del 1995 Layne, Jerry, Mike e Sean iniziano invece le session per il nuovo album di studio, che porterà il nome del gruppo e che esce nel novembre del 1995. Poco tempo dopo il gruppo registra una performance per MTV Unplugged, che rappresenta la loro prima uscita pubblica dal 7 gennaio 1994. I problemi di tossicodipendenza di Layne Staley, infatti, limitano di molto la regolare attività del gruppo. Il concerto unplugged viene pubblicato a luglio del 1996. Ad aprile del 1998 Jerry Cantrell pubblica il suo primo album solista. Nell'autunno del 1999 la Sony pubblica un cofanetto di greatest hits, demo e live intitolato MUSIC BANK, che contiene tre CD audio e un CD ROM. L’anno seguente esce LIVE, che contiene quattordici brani tratti da concerti del 1990 a Seattle, del 1993 a Glasgow e del 1996 a Kansas City. Staley viene trovato morto per overdose nella sua casa di Seattle nell’aprile 2002.
La band, nonostante il duro colpo subito, si mantiene stabile rimettendosi in carreggiata nel 2005 con una serie di live in cui il ruolo di voce principale viene ogni volta preso da guest quali Pat Lachman dei Damageplan, Maynard James Keenan dei Tool, Ann Wilson delle Heart, Chino Moreno dei Deftones, Phil Anselmo dei Down fino a William DuVall, colui che sarà chiamato dalla band a sostituire in pianta stabile Staley. Nel 2008 la band rientra così in studio per dare forma ad un nuovo album, la cui uscita è prevista per l’anno successivo. BLACK GIVES WAY TO BLUE segna dunque il ritorno degli AIC a ben quattordici anni di distanza dal precedente “Alice in Chains”, un ritorno formato da quattordici pezzi che riprendono con freschezza sorprendente il discorso bruscamente interrotto con la morte del carismatico frontman. Alla pubblicazione del disco, generalmente ben accolto sia da pubblico (comunque diviso tra il mantenersi saldo nel battersi a spada tratta per mantenere “separato” l’operato della band dei tempi Staley e il lasciarsi andare seguendo questa nuova release) che dalla critica, segue un lungo tour che riposta i Chains sui palchi di tutto il mondo, chiarendo definitivamente i termini del ritorno. Nel 2011 la band viene scossa dall’ennesimo lutto. Questa volta è l’ex bassista Mike Starr ad essere trovato morto. L’episodio scuote nuovamente la band senza però modificare in alcun modo il cammino intrapreso: nel corso dello stesso anno Cantrell riporta, infatti, il gruppo in studio per dare un seguito al disco del ritorno; lavorazioni interrotte da una serie di ricoveri ospedalieri dello stesso Cantrell, alle prese con un vecchio infortunio alla schiena patito sul palco. THE DEVIL PUT DINOSAURS HERE vede quindi la luce a metà del 2013 e prosegue lungo la linea ormai definitivamente tracciata: nessuna sorpresa in termini di sound ma dodici pezzi di solido alt metal senza fronzoli, prodotti nuovamente dall’oramai fido Nick Raskulinecz.

 
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