Giorgio Gaber

Biografia

Giorgio Gaberscik, in arte Gaber, nasce nel 1939 a Milano. Inizia a comporre canzoni, quando è ancora studente, suonando la chitarra, e come chitarrista jazz guadagna le prime paghe da musicista. Suona con Adriano Celentano, Enzo Jannacci (col quale forma il duo “I due corsari”), e nel gruppo country&western dei Rocky Mountains Old Time Stompers. Scrive insieme a Luigi Tenco quella che è considerata la prima canzone rock in italiano: “Ciao ti dirò” (1958), che gli permette la prima apparizione televisiva (al “Musichiere”, nel 1959).
Negli anni Sessanta inizia un sodalizio con Umberto Simonetta, che scrive per lui i testi di canzoni come "La ballata del Cerutti" (1961), "Trani a go-go" (1962), “Porta Romana" e "Le nostre serate" (1963); intanto lavora in teatro con Maria Monti (nel loro repertorio “La balilla”, “Goganga”, “Benzina e cerini”, presentata a Sanremo nel 1961). Fra le altre canzoni di quel periodo vanno ricordate “Non arrossire” e “Le strade di notte” (1961), “Così felice” (1964, in gara a Sanremo) e “Pieni di sonno” (1965). Nel 1966 torna a Sanremo con “Mai, mai, mai Valentina” e l’anno dopo di nuovo con “...E allora dài” (scritta con Franco Battiato, col quale avvia una collaborazione anche come produttore). Nel 1966 partecipa al Festival di Napoli con “’A pizza”.
Intanto lavora in televisione come autore e conduttore di spettacoli come "Canzoni di mezza sera" (1962), "Teatrino all'italiana" (1963), "Canzoniere minimo" (1963), "Milano cantata" (1964), "Questo e quello" (1964), "Le nostre serate" (1965), "Diamoci del tu" (1967). Nel 1968, già popolarissimo, pubblica con successo di vendite “Torpedo blu”, una canzone sull’onda del revival degli anni Trenta (e infatti presenta in TV il varietà "Giochiamo agli anni Trenta" (1968). Nello stesso anno pubblica un album impegnato e discusso, L’ASSE DI EQUILIBRIO, che prefigura la svolta del teatro-canzone. Anche i 45 giri cominciano a sfiorare temi sociali, benché in tono sorridente (“Barbera e champagne” e “Com’è bella la città”, 1969). Nel biennio 1969-'70 è protagonista di una tournée teatrale con Mina. Nel 1970 conduce "E noi qui", varietà televisivo in cui propone alcuni pezzi scritti con Sandro Luporini, che sarà il suo coautore di tutta la produzione di teatro-canzone.
Lo spettacolo "Il signor G" debutta il 22 ottobre 1970 a Seregno, nell'ambito del decentramento regionale del Piccolo Teatro di Milano, con la regia di Giuseppe Recchia e la direzione musicale di Giorgio Casellato. Da lì in avanti, la produzione discografica di Giorgio Gaber si limiterà quasi esclusivamente alla registrazione integrale dei suoi spettacoli.
Nel novembre del 1980 Gaber pubblica "Io se fossi Dio", un 'singolo' di 14 minuti, poi inserito nello spettacolo "Anni affollati" (1981-'82). Nel 1983 riforma occasionalmente il duo con Enzo Jannacci per l’album JAGA BROTHERS (CGD).
Nel 2001, l’album LA MIA GENERAZIONE HA PERSO segna il ritorno alla produzione discografica tradizionale (fra i brani “Destra-sinistra” e “Qualcuno era comunista”).
Il 1 gennaio 2003 Gaber muore a Montemagno, in Versilia. Esce postumo l’album IO NON MI SENTO ITALIANO, che contiene “Non insegnate ai bambini”.

Catalogo

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