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Album di Claudio Baglioni

Claudio Baglioni nasce a Roma il 16 maggio 1951, figlio di un carabiniere e di una sarta. Dopo aver partecipato a svariati festival per emergenti e scritto canzoni per altri interpreti (Mia Martini, Gigi Proietti, Rita Pavone), nel 1969 ottiene il primo contratto con la RCA, che nel 1970 pubblica il suo primo album e lo propone al Disco per l’Estate e al Festivalbar (con il singolo "Signora mia"). Il primo grande successo arriva nel 1972, con "Questo piccolo grande amore", una canzone che verrà fatta propria da diverse generazioni di italiani. Da quel momento il cantautore romano infila una serie inarrestabile di canzoni d’amore di successo (e ritualmente cantate in coro ai concerti) da legioni di fans: tra queste, "E tu", "Sabato pomeriggio", "Poster", "Solo". Negli anni della contestazione, Baglioni risulta il principale esponente della canzone sentimentale tormentata ma del tutto slegata dall’invadenza del "sociale" che invece è presente nelle canzoni della maggior parte dei suoi colleghi (Bennato, Guccini, De Andrè, Venditti); curiosamente, ne pagherà le conseguenze in ritardo, alla fine degli anni ’80. Dopo aver dominato il decennio con dischi come Avrai (dedicata al figlio Giovanni), La vita è adesso e il primo di tanti live autocelebrativi (il doppio Alè-oo, più di un milione di copie vendute), ed essere stato il primo "superospite" italiano fuori concorso a Sanremo ’85 per cantare "la canzone più bella del secolo” ("Piccolo grande amore"), si presenta allo stadio di Torino come rappresentante italiano al concerto "Human rights now”. Sul palco un cast irripetibile: Peter Gabriel, Sting, Bruce Springsteen, Tracy Chapman. L’idea di vedere gli eroi del rock accanto al re della canzone d’amore italiana fa impazzire i fan della musica "dura e pura", che investono Baglioni con una pioggia di . Faticosamente, Baglioni porta a termine l’esibizione, ma il trauma lo segnerà negli anni successivi. Promette un album ai fan che sotto Natale si precipitano a prenotare nei negozi Un mondo più uomo sotto un cielo mago, pagando un apposito "buono acquisto", salvo poi costringere i negozianti a risarcirli quando viene confermato che il disco non uscirà. In una rara apparizione televisiva (da Maurizio Costanzo) appare in evidente difficoltà. Solo alla fine del 1990, a cinque anni e qualche mese da LA VITA E’ ADESSO, esce OLTRE, che vede la partecipazione di molti nomi illustri della musica internazionale: Paco De Lucia, Pino Daniele, Mia Martini, Youssu N'Dour, Phil Palmer e Tony Levin. Al disco fa seguito un tour eternato in due dischi dal vivo (una abitudine piuttosto frequente del cantante, conseguenza dei lunghi tour sempre affollati dai devoti fan). Solo nel 1995 viene presentato IO SONO QUI, cui fa seguito una collaborazione televisiva con Fabio Fazio nel programma "Anima mia", durante il quale rivisita numerose canzoni e sigle tv degli anni 70, ricavandone un disco e un’immagine più ironica che in passato. Il flirt con la televisione consente anche la trasmissione in prima serata sulla Rai di un concerto innegabilmente autocelebrativo dallo stadio Olimpico di Roma, seguito pochi giorni dopo da un concerto allo stadio Meazza di Milano. Ma dopo anni di autoesilio dalla scena pubblica, la troppa esposizione nuoce, e "L’ultimo valzer", il nuovo programma con Fazio, ha un successo molto minore nel 1999 – anno in cui esce VIAGGIATORE SULLA CODA DEL TEMPO, che viene presentato attraverso un percorso inconsueto (eseguito su un jet privato) negli hangar degli aeroporti di Milano, Firenze, Napoli e Catania. Al disco fa seguito un altro album dal vivo, il settimo in meno di vent’anni.
Ultimo atto della sterminata discografia live è il triplo cofanetto INCANTO TRA PIANOFORTE E VOCE; inizialmente disponibile solo per il download, viene successivamente messo in vendita – insieme a calendari e lampade da tavolo – nel sito ufficiale del cantautore romano.
Il 23 maggio 2003, pochi giorni dopo il suo 52° compleanno, Claudio Baglioni pubblica un nuovo album di inediti, SONO IO, L’UOMO DELLA STORIA ACCANTO, che fa da trampolino di lancio al tour negli Stadi di Ancona, Milano, Padova, Firenze, Roma, Napoli e Catania, tra la fine di giugno e la prima metà di luglio. Segue, nel 2005, la pubblicazione di TUTTI QUI, un “best of" in triplo CD, e la composizione di “Va’” inno ufficiale delle olimpiadi invernali di Torino 2006, realizzato anche in una versione inglese dal titolo “Go”.
Nel 2009 esce Q.P.G.A. che prevede una edizione arrangiata della canzone che lo ha portato al successo: il progetto consta anche di un film con le musiche del disco del 1972. Nel 2012 è la volta di UN PICCOLO NATALE IN PIU', uscito a un anno di distanza dalla raccolta STRADA FACENDO 30ESIMO ANNO. A cavallo dell'estate 2013 Baglioni inizia il progetto “ConVoI”: canzoni pubblicata singolarmente in digitale in esclusiva su iTunes. A ottobre sarebbe dovuto partire il tour di “ConVoi”, ma a causa di problemi alle corde vocali, tutta la tournée è rimandata. Ma è nell'ultimo anno che Baglioni ha fatto il suo ritorno in maniera trionfale: il progetto "Capitani Coraggiosi" in compagnia dell'inossidabile Gianni Morandi

 
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