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Album di Alice Cooper


Figlio di un predicatore, Vincent Damon Furnier è nato a Detroit nel 1948, ma è cresciuto in Arizona, dove a metà degli anni ’60 diventa cantante degli Spiders, i quali cambiano nome dapprima in Nazz e poi in Alice Cooper, prendendo il nome da una presunta strega bruciata a Salem. Insieme ai chitarristi Mike Bruce e Glen Buxton, al bassista Dennis Dunaway e al batterista Neal Smith, Furnier fa una buona impressione a Frank Zappa e al suo manager Shep Gordon, che nel 1969 pubblicano il primo album della band per la loro etichetta, la Straight Records. Dopo un secondo album fallimentare, la band si trasferisce da Los Angeles a Detroit, dove firma un nuovo contratto con la Warner Brothers e incontra il produttore Bob Ezrin. Insieme a lui, realizzano LOVE IT TO DEATH, che grazie anche al singolo “Eighteen” diventa disco d’oro. Il tour del 1971, che precede l’album KILLER, fa parlare del gruppo a causa di un apparato scenico estremamente teatrale e kitsch: il “marchio di fabbrica” di Alice Cooper, che porterà nel rock una ventata di “grand guignol” a base di forche, serpenti, ghigliottine, maschere e sangue. Nel 1972 il gruppo fa breccia definitivamente con SCHOOL’S OUT, trainato dalla canzone omonima, tuttora un inno liberatorio degli studenti americani nell’ultimo giorno di lezione. Le classifiche rispondono splendidamente anche al successivo BILLION DOLLAR BABIES, contenente un'altra canzone-manifesto, “No more mr. Nice Guy”. Tutto sembra andare a gonfie vele, finché MUSCLE OF LOVE, pubblicato senza prendere fiato alla fine del 1973, non segna una battuta d’arresto. Il cantante decide di liberarsi degli altri musicisti, i quali pubblicheranno un album come Billion Dollar Babies.
Per il suo primo album come solista, Furnier - divenuto ormai a tutti gli effetti Alice Cooper - si avvale del gruppo di Lou Reed, grazie anche al comune amico Bob Ezrin: in particolare, la presenza dei chitarristi Dick Wagner e Steve Hunter rende più ruvido il sound, spingendolo ancora più verso l’hard rock (anche se il successo di WELCOME TO MY NIGHTMARE è dovuto soprattutto all’acustica “Only women bleed”). Dopo un altro disco di successo, ALICE COOPER GOES TO HELL, i problemi del cantante con l’alcool diventano molto gravi, e Furnier è costretto a sottoporsi a disintossicazione. Sull’esperienza scriverà il disco FROM THE INSIDE (1978) con Bernie Taupin, paroliere di Elton John.
Negli anni ’80, i suoi tentativi di riproporsi vengono frustrati da una scena musicale difficile da riconquistare, sino a quando, a fine decennio, Alice Cooper non assume i connotati di figura di culto per diverse band ma anche per gli appassionati di “horror” che lo vedranno apparire in alcuni film (su tutti, “Il signore delle tenebre” di John Carpenter). Dopo CONSTRICTOR (1986), il disco del 1989 TRASH, prodotto dall’abile Desmond Child, e sorretto da un cast impressionante di amici venuti a dare una mano (componenti di Aerosmith, Bon Jovi, Toto e tanti altri) lo rilancia definitivamente in classifica, e con “Poison” una nuova generazione di teenagers fa conoscenza col “mostro” Alice Cooper. Negli anni successivi il cantante vede il suo personaggio omaggiato da un’ulteriore revival con la comparsa di Marilyn Manson, che per molti aspetti è una versione aggiornata dello shock-rocker originale. Furnier intanto è diventato un sorridente e lucido signore di 50 anni, che dopo aver rischiato la vita sia per la dipendenza da alcool, sia rimanendo quasi impiccato in scena, si occupa di tornei di golf benefici e ristoranti, e precisa: “Io sono un ottimista. Ma interpreto un personaggio che si chiama Alice Cooper, che è molto pessimista”. Di tale pessimismo è permeato BRUTAL PLANET, l’album del ritorno sulla scena, realizzato nel 2000, seguito pochi mesi più tardi, nell’ottobre 2001, da DRAGONTOWN, terzo capitolo della trilogia iniziata nel 1994 con THE LAST TEMPTATION. Al suo fianco, in entrambi gli episodi, l’immancabile Bob Ezrin. L’album successivo THE EYES OF ALICE COOPER viene pubblicato nel 2003 ,mentre DIRTY DIAMONDS è del 2005.
Nel giugno del 2007 Alice Cooper duetta con Marilyn Manson al “B'Estival event”a Bucarest, in Romania, nonostante lo stesso Cooper abbia precedentemente espresso delle critiche verso il tema dell’anti cristianesimo presenti nelle esibizioni di Manson.

 
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